Donovan
Donovan è il Dio dell'Autorità o, per i detrattori, Dio della Tirannia. Governa il piano-fortezza di Lumengard, uno dei fronti principali della Iperguerra.
Nato mortale, cultista di Hextor, Donovan ascese ad arcidiavolo, suggellando una nuova stretta alleanza fra il precedente Dio della Tirannia e Asmodeus. Durante la Rivoluzione Agatea, collaborando con Exter e Fijit, Donovan aiutò a ordire il tradimento e l'uccisione di Hextor, di cui reclamò il reame e l'autorità.
Gli stravolgimenti della Teomachia e l'ascesa di un nuovo potente campione della Legge e del Male provocarono una vigorosa risposta nei Piani Esterni, dando il via all'Iperguerra, che ora impegna gran parte dell'attenzione di Donovan. I suoi cultisti intanto lavorano alacremente per accrescere il proprio potere sul Piano Materiale, dove operano apertamente nella nazione di Azar.
Storia
La spia di Tarrascon
Il mortale Roman Donovan nacque nell'Impero Agateo, durante il regno dell'Imperatrice di Fuoco. Giovane ambizioso, talentuoso e senza scrupoli, entrò nei ranghi del culto di Hextor, distinguendosi per le doti di infiltratore e spia. Inviato dai suoi superiori a infiltrare l'oscura città imperiale di Tarascon sotto mentite spoglie, entrò al servizio del potente Lord Blood assieme all'alchimista Fijit e al mago diabolista Exter. I tre capirono ben presto che il loro padrone, che mirava al controllo completo della città e del Tarrasque ivi imprigionato, si sarebbe disfatto di loro non appena avessero esaurito la propria utilità; congegnarono così di tradirlo e prenderne il posto, scoprendo che Lord Blood era da tempo sotto il controllo del signore infernale Daemiel. Nel letale gioco di potere cittadino, Donovan e i suoi compagni riuscirono prima a sottrarsi al controllo di Blood/Damiel, costringendo il primo ad adottarli e cedere loro i suoi titoli; poi, giunti allo scontro finale con le altre fazioni, parteciparono alla Battaglia di Tarrascon, durante la quale Donovan rivelò che aveva negoziato un'alleanza fra Hextor e Asmodeus, in virtù della quale lui stesso sarebbe assurto al rango di arcidiavolo. Hextor fu sconfitto durante quello scontro e Donovan stesso fu ucciso nella sua forma mortale, venendo così bandito per 100 anni dal Piano Materiale; ma le sue mire volgevano ormai altrove.Signore del Primo
Lasciandosi alle spalle la città devastata, Donovan scese agli Inferi, dedicandosi appieno alla riforma del reame che gli era stato assegnato: il Primo, bastione dei diavoli contro le invasioni tanto dei celestiali quanto dei loro nemici ancestrali, i demoni. Donovan impose all'amministrazione militare del Primo un nuovo passo, mettendo l'enfasi sul lavoro d'intelligenze, l'infiltrazione delle fazioni nemiche, e lo sviluppo del potere sul Piano Materiale come arena dove colpire gli avversari. Guidò così un'alleanza delle fazioni legali-malvage che fu in grado di tenere testa all'entusiasmo e all'accresciuto prestigio delle chiese celestiali, forti della vittoria nella Battaglia di Tarrascon. Per quanto ufficialmente ripudiati, nella massima segretezza Donovan mantenne l'alleanza con Fijit e Exter, ufficialmente fratelli adottivi; il loro proposito ultimo, quando i tempi sarebbero stati maturi, sarebbe stato di rovesciare l'Impero Agateo e, nell'occasione, riallineare i poteri planari secondo la propria visione.Guerra del Lansatz
Il culto di Donovan giocò un ruolo determiante nella Guerra del Lansatz, la terribile guerra civile che scosse l'Impero Agateo nei primi anni del 34° secolo. Una lega di industriali dediti alla magifattura, prodotto della Rivoluzione delle Macchine, ebbe a scontrarsi col governo agateo, fino al punto dell'aperta ribellione. Per quanto forti delle proprie innovative tecniche, i ribelli mancavano dei numeri per poter resistere alla repressione agatea. Fu allora che il culo di Donovan, che già da tempo infiltrava il fronte ribelle, propose una profana alleanza: col potere degli Inferi, i ribelli avrebbero potuto forgiare costrutti combattenti in grado di ribaltare le sorti della guerra. La presenza sempre più evidente di diabolisti e spiriti infernali fra i ranghi ribelli riuscì temporaneamente a stabilizzare il fronte, ma fece anche perdere i ribelli ogni supporto e simpatia da parte di gran parte della popolazione agatea. La rivolta fu infine schiacciata, i leader ribelli messi in fuga o consegnati alla giustizia imperiale, non prima che molti imparassero preziose lezioni sul tipo di guerra che si sarebbe potuto combattere contro Agatha; fra questi, il giovane Redgar Shaw, meglio noto come Pellegrigia.La rivoluzione agatea
Decenni più tardi, le trame del segretissimo complotto ordito da Donovan e alleati giunsero al momento della verità. Pilotando magistralmente gli eventi, Donovan riuscì prima a far abbassare la guardia al suo signore Hextor, tramite l'entusiasmo scatenato dall'umiliazione e poi uccisione del suo odiato fratellastro Heironeous; poi, per mano di Exter, a provocare la morte di Hextor stesso. Nello stesso caos persero la vita anche St. Cuthbert, dio della Legge vicino alle divinità del Bene, e Notte Vivente, dea necromantica le cui armate mercenarie avevano tante volte puntellato il fronte per questa o quella fazione immonda; il dio Pelor perse invece l'accesso al Piano Materiale a causa dell'Interdetto di A'vun. Nel vuoto di potere così creato, Donovan si impose sul reame che era stato di Hextor, assurgendo a rango divino indipendente con l'apparente beneplacito di Asmodeus (anche se molti sospettano che il Diavolo abbia estratto qualche terribile segreto prezzo per prestare il suo supporto a una simile fulminea ascesa). Partecipò alla distruzione di Agatha, chiudendo così una rivalità che durava da tutta una vita, e dette la sua benedizione oscura al sorgere della nuova nazione di Azar. Vi sono accuse che abbia avuto una mano nell'assassinio di Arvedui per mano di Menmarch. Durante la Rivoluzione, Donovan ordì un piano per sfruttare il signore celestiale Ragathiel come contrappeso metafisico: imprigionando Ragathiel sul Piano Materiale, Donovan riuscì a manifestarvisi attraverso Simeon, un daemohost appositamente creato. Ragathiel riuscì a guadagnarsi la libertà e da allora è nemico implacabile di Donovan.L'Iperguerra
Il tremendo vuoto di potere della Teomachia fu causa principale dell'Iperguerra, il conflitto planare che vede oggi scontrarsi direttamente gli eserciti esterni con un'intensità sconosciuta da millenni. Oggetto centrale dell'Iperguerra sono Donovan e il suo piano-fortezza di Lumengard, neonata potenza planare che rischia di alterare gravemente l'equilibrio di potere metafisico in favore della Legge e del Male. Mantenendo la sua storica alleanza con gli Inferi, i cui eserciti combattono spesso accanto a quelli di Lumengard, Donovan orchestra un criptico gioco politico-militare che unisce battaglie titaniche ad attività di spionaggio, sovversione e conversione che moltiplicano di molto la sua forza. I suoi cultisti sul Piano Materiale continuano a diffondere l'influenza del dio dell'Autorità, appoggiandosi al porto sicuro di Azar, ma senza disdegnare alcun angolo di Arx.Personalità
Donovan è un tiranno paranoide; se egli rifiuta il primo appellativo, definendolo infantile e riduttivo, abbraccia invece il secondo, poiché è proprio tramite la paranoia che da secoli è riuscito a muoversi attraverso sfide difficilissime. Il sospetto universale, la necessità di piani doppi e tripli, l'infinito numero di contingenze sono caratteristiche del suo operato e di quello dei suoi seguaci. Di conseguenza, ben poco si può dire della vera personalità di Donovan. I suoi stessi servitori sono di rado in sua presenza, facendo rapporto ad oscure manifestazioni che nulla lasciano trasparire dei pensieri e delle reazioni del dio dell'Autorità.Culto
Il culto di Donovan predica il valore dell'Autorità come principio ordinatore e vitale, con il quale ogni società prospera e senza il quale vi è solo Caos. La faccia più pubblica della chiesa enfatizza il rispetto della legge, la punizione dei criminali e dei corrotti, l'adempimento dei propri doveri per il bene comune. Solo agli iniziati, già sulla via della corruzione, viene mostrato il volte più amorale della fede di Donovan: lo sfruttamento dei sottoposti come meri strumenti, la negazione di ogni principio etico di ordine superiore alla volontà del leader, l'esaltazione della spietatezza e della competizione senza limiti né affetti. Le molte affinità con i culti diabolici, che del resto Donovan ha per decenni coltivato, si fermano a un fondamentale punto di divergenza: il culto di Donovan non ammette il tradimento all'interno dell'organizzazione. Al contrario, tutti devono lealmente adoperarsi per gli obiettivi impartiti dai superiori: sabotare rivali per promuovere sé stessi, pugnalarsi alle spalle e simili espedienti, comuni fra i diavoli, sono banditi fra le gerarchie donovaniane. Naturalmente questo non impedisce di adoperare doppiezza e tradimento nei confronti di altri: per quanto il culto di Donovan si proponga come promotore dell'ordine, è anche stato responsabile di alcuni fra i più infami complotti della storia recente.Relazioni
Donovan vanta alcune alleanze storiche di peso, diverse di convenienza, e moltissimi nemici.Alleati
Fra i Piani Esterni, l'alleato più potente di Donovan è senza dubbio Asmodeus, padrone degli Inferi. Il Diavolo è stato sponsor dell'ascesa di Donovan e, si sussurra, è forse l'unica creatura ad avere assi nella manica contro il dio dell'Autorità. Nel quotidiano, i due si battono spesso l'uno al fianco dell'altro, tramite i rispettivi eserciti e servitori, promuovendo le cause della Legge e del Male. Sul Piano Materiale, i principali alleati di Donovan sono senza dubbio gli Dei-Eroi di Azar, fra i quali si annoverano i suoi vecchi amici e fratelli adottivi Fijit ed Exter. Ad Azar, Donovan convoglia il proprio potere tramite il Pantheon, così da poter far operare il suo culto apertamente. Nel contesto dell'Iperguerra, Donovan si è trovato sia a combattere che a osteggiare i daemon, creature nichiliste squassate dalla propria guerra intestina. Ha di quando in quando collaborato con i servitori di Brigh, dea dell'invenzione allineata alla Legge: per quanto ella ripudi crudeltà e tradimento, il fatto di essere dei giovani e con molti nemici li ha spinti alle volte a dover fare fronte comune.Nemici
Donovan è supremamente odiato dalle potenze celestiali e, in particolare, da Ragathiel, della cui prigionia, tortura e sfruttamento durante la Rivoluzione Agatea Donovan fu architetto principale. Subisce anche l'odio di Juiblex e dei demoni suoi alleati, non solo per la generale animosità che lo contrappone al Caos, ma soprattutto per il ruolo di Donovan nel sottrarre un volume del Libro dei Dannati dal suo possesso.
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