Un
lich è un
incantatore che ha utilizzato profani
rituali per trasformarsi in un potente
non-morto, vincolando la sua anima a un'ancora nel
mondo che ne ricrea il corpo anche se venisse distrutto.
Creazione
A differenza dei non-morti creati per propagazione da altri della propria specie, o di quelli che emergono spontaneamente a seguito di eventi traumatici o concentrazioni di
energia negativa, o delle creature rianimate da
necromanti, i lich si creano sempre da soli.
Ciascun aspirante lich, che deve essere un esperto studente di
magia, ha di fronte a sé anni di complessa ricerca e studio, non solo per scoprire i metodi per ottenere la trasformazione in lich, ma soprattutto per adattarli alle proprie peculiarità e necessità.
Su
Arx, la strada di gran lunga più comune è la costruzione di un
filatterio, un oggetto cui l'
anima del lich è vincolata, in modo che se anche il suo corpo fosse distrutto, il lich non diparte, ma viene ricostituito dalle potenti magie di cui è infuso il filatterio.
Il filatterio del lich
Il filatterio è un potente oggetto magico cui il lich lega la propria anima per garantirsi esistenza eterna, anche se il suo corpo dovesse essere distrutto. Qualora il lich dovesse perire, il filatterio inizia immediatamente a ricrearne il corpo, un processo che richiede alcuni giorni, durante i quali il lich è inerme.
Distruggere un filatterio è opera ardua. La maggior parte dei filatteri sono
artefatti minori, immuni ai danni e alla magia distruttiva; richiedono metodi speciali per essere distrutti, legati alle specifiche tecniche usate nella loro creazione.
Nonostante il filatterio sia un oggetto incredibilmente resistente, un lich tende a proteggerlo con estrema cura, sia proteggere la propria immortalità, sia per garantire che nessunò verrà a disturbarlo mentre si rigenera.
Se il filatterio di un lich viene distrutto, il lich non ne subisce conseguenze immediate, ma se il suo corpo dovessere perire dopo la distruzione del filatterio, allora il lich sarà distrutto definitivamente. Un filatterio distrutto è incredibilmente difficile da ricostruire; anche per potenti incantatori quali sono i lich, è un'opera sostanzialmente impossibile.
Lich senza filatterio
Più rari sono stati i lich che hanno trovato metodi alternativi per vincolare la propria anima al piano mortale.
I lich familiari, detti
genolich, lanciano una tremenda maledizione sulla propria discendenza. Se il proprio corpo viene distrutto, l'anima del lich prende possesso del corpo del proprio discendente vivente più prossimo. A meno che quest'ultimo non sia di volontà così forte da resistere all'invasione, il lich spodesta l'anima originale; la sua magia profana tramuta il corpo rubato, fino a ricreare quello originale del lich. Un genolich può essere definitivamente distrutto solo estirpando completamente la sua discendenza; eroi che vogliano fermarlo in maniera meno cruenta devono trovare il modo di spezzare la maledizione di sangue, un'impresa tanto ardua quanto la distruzione di un filatterio.
I lich psichici, o hypnolich, legano la loro anima non al
Piano Materiale ma alla
Dimensione dei Sogni. Se vengono distrutti nel corpo, tornano al luogo cui sono legati, creando un
dreamscape che esprime la propria identità (tipicamente un luogo di terrore, incubo e ossessione). L'anima del lich si nutre dell'energia psichica rubata a creature sognanti che hanno la sfortuna di venire a contatto col suo dreamscape; nel giro di giorni, durante i quali nel mondo si diffondono incontrollati incubi aventi oggetto il lich, l'anima riprende abbastanza forza da manifestare un nuovo corpo non-morto, risvegliando il lich. Un hypnolich può essere distrutto definitivamente trovando il suo dreamscape, entrandovi e sconfiggendo la manifestazione psichica del lich al suo interno, prima che essa generi un nuovo corpo.
Poteri
Oltre all'immortalità e resistenze dei non morti, e alla rigenerazione garantita dal legame magico della propria
anima, un lich possiede terrificanti poteri necromantici, che lo rendono ancora più temibile del già potente incantatore che era in vita. Al netto di una non trascurabile variabilità da lich a lich, la maggior parte di essi può emanare un'aura di paura che terrorizza le creature viventi, e può col solo tocco risucchiare l'energia vitale dei mortali e paralizzarli.
Personalità
Le ardue sfide necessarie per diventare un lich e la comune motivazione di ottenere l'immortalità a qualsiasi costo tendono a selezionare un certo tipo di personalità, che diventa solo più inflessibile e immutabile con la
non-morte: ossessiva, senza scrupoli, sprezzante. A questa si aggiunge, dopo qualche secolo di non-morte, la pazienza e la prospettiva di creature che sanno di avere avanti a sé un tempo illitato, e di poter aver la meglio su avversari mortali anche col semplice espediente di attendere che si stanchino o muoiano di vecchiaia.
La netta maggioranza dei lich ha intensi interessi intellettuali, anche se questi possono avvizzire nella convizione arrogante di essere divenuti superiori a ogni saggio mortale; i rifugi dei lich spesso sono pieni di polverose collezioni di tomi, pergamene e altri documenti, che l'incantatore ha letto e riletto ed è probabilmente in grado di recitare a memoria.
Lich ad Azar
Come tutti i
non-morti, i lich sono temuti e cacciati da gran parte delle culture di
Arx; più di molti altri i lich sono ritenuti pericolosi, poiché uniscono la spietatezza e persistenza dei non-morti all'intelletto e poteri di grandi incantatori.
Azar è la più famosa delle nazioni del mondo ad aver legalizzato la
necromanzia e dare piena cittadinanza ai non-morti. Per limitare l'insostenibile proliferazione di popolazione immortale, gli
Dei-Eroi di Azar impongono regole stringenti sulla creazione di nuovi non-morti senzienti. Tuttavia, anche per incantatori capaci e desiderosi di immortalità, la scelta di divenire lich è rara: i più scelgono la strada, molto più semplice, del
necropolitano.
Lich famosi
Durante la
Rivoluzione Agatea, il lich
elfico Arvedui combatté al fianco dei futuri
Dei-Eroi di Azar. Tuttavia, la sua sete di potere e i suoi tentativi di controllare unilaterlamente la
Guardia della Morte fecero sì che i suoi compagni si rivoltassero contro di lui; fu
Menmarch a distruggerlo definitivamente.
Eldara l'Eterna è una lich
umana, trasformatasi durante l'epoca dell'
Impero Agateo. Convinta che non vi fosse nulla di inerentemente negativo nella
non-morte, evitò attentamente di mettersi in rotta con le autorità imperiali, costruendo reti clandestine di supporto per i non-morti senzienti perseguitati. Dopo la
Rivoluzione Agatea, emerse come una grande patrona dei diritti e dell'integrazione dei
non-morti, trasformando la sua rete clandestina nel
Sanctum dei Diritti Eterni.
La fondatrice di
Torre-Che-Mai, Auguste Levral, scelse segretamente la via del lich, passando secoli nell'ombra a controllare l'insediamento tramite i suoi discendenti. Solo con l'avvento di
Azar poté emergere e assumere pubblicamente il ruolo di magnate dell'insediamento, che riveste tutt'oggi.
Per quanto spesso erroneamente identificati come lich, i
Pallidi Maestri di
Eox sono un tipo ancora diverso di
non-morti. Pare che considerino il lich una scelta inferiore alla propria, un ripiego per incantatori che non hanno conoscenza dei loro superiori metodi o cui manca l'abilità di metterli in pratica.