I
drow, o
elfi oscuri, sono una razza
umanoide del
Sottosuolo, strettamente imparentata con gli elfi, ma culturalmente e storicamente agli antipodi rispetto a questi ultimi.
Aspetto
I drow sono umanoidi, slanciati pur se non particolarmente alti. Hanno tratti esili e raffinati, non dissimili dagli elfi del
Syren nord-occidentale con cui sono imparentati. Hanno un'incarnato scuro, con toni di blu e viola, e capelli chiari, fino al bianco acceso.
Capacità innate
I drow sono adatti alla vita nel
Sottosuolo, grazie a una scurovisione accentuata e alla capacità magica di produrre luci danzanti per illuminare soggetti lontani.
Origini e storia
I drow sono discendenti dell'
Antico Impero Elfico. Le fonti storiche indipendenti sono molto limitate, mentre quelle drow, pur se decisamente più abbondanti, sono viziate da millenni di sfacciata propaganda, riscritture e censure che le rendono ben poco affidabili. Tuttavia, specie grazie all'opera degli storizi
azariani, si è potuto ricostruire molto delle loro origini.
All'apogeo dell'Impero, il dominio degli elfi si estendeva lungo le coste dei continenti ed era giunto perfino nel
Sottosuolo, dove i nani erano ancora lungi dal riprendersi dal
Calvario. Le arti arcane, in particolare la creazione di costrutti e di
eluviani, rendevano la forza degli elfi inarrestabile.
Tuttavia, conflitti ideologici intestini andavano sempre più accentuandosi, coinvolgendo perfino il
loro pantheon.
Lolth, dea del destino e degli artigiani, inscenò una ribellione assassina, cercando di prendere il controllo del pantheon e di virare decisamente l'Impero verso il dominio assoluto su
Arx. Il suo tentativo fu sventato, la fazione integralista sconfitta, anche con l'aiuto di eroi
umani e del dio
Pelor da questi invocato. I seguaci di Lolth fuggirono nelle
profondità, dove furono da lei mutati nella forma attuale, che essa ritiene perfetta e meravigliosa.
Cultura e società
La società drow è tradizionalmente matriarcale, aristocratica e teocratica. Al suo vertice vi sono le grandi dinastie nobiliari e il culto di Lolth, entrambi guidati da matriarche drow, fra le creature più potenti e temute del
Sottosuolo. Militari, mercanti e studiosi sono sottoposti all'opprimente dominio dei casati e dei culti; oltre Lolth, i drow venerano molti demoni suoi alleati. Al gradino più basso della scala sociale sono gli schiavi, dal cui lavoro dipende il mantenimento della società drow: procurarsi gli schiavi è la ragione principale di conflitto fra i drow e le altre razze.
La cultura drow enfatizza la spietata competizione fra tutti gli individui, come strumento per garantire la forza e la vitalità della società. Le città-stato drow combattono fra di loro per il predominio tanto quanto si battono con le altre razze; allo stesso modo, casati e magnati drow dividono i loro sforzi fra la promozione di obiettivi comuni e ferocissime guerre intestine.
I drow e gli elfi
La cultura drow tradizionalmente ha in odio gli elfi, al punto che nemmeno li tengono come schiavi: eventuali prigionieri sono destinati al supplizio e al sacrificio per compiacere Lolth. Gli elfi dal canto loro ricambiano pur non abbassandosi, in genere, a simili crudeltà. La cultura tradizionale elfica condanna i drow come seguaci di Lolth, pur offrendo loro una possibilità di redenzione; esistono persino riti con cui un drow può essere trasfromato fisicamente in un elfo.
I drow ad Azar
Dopo la
Conquista del Sottosuolo, i drow nel territorio sottostante la
Repubblica di Azar furono rapidamente integrati nella cittadinanza. Con l'abolizione della schiavitù, del matriarcato e dei culti, tantissimi lasciarono le loro città originarie per spostarsi in superficie o costituire comunità sotterranee indipendenti. La diaspora drow è di gran lunga la più numerosa fra quelle delle profondità, e ha dato origine a moltissimi avventurieri.
Non tutti i drow hanno abbandonato le vecchie vie. Molte famiglie nobiliari, private dei loro ancestrali privilegi, hanno cercato di ricostituire le antiche reti di relazioni e e di favori. Finché queste non assurgono al livello di insurrezione,
Azar non interviene; l'
Hexagrammaton sorveglia però attentamente ogni tentativo di ricostituire i culti proscritti.