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arburismo

L'arburismo è la filosofia religiosa di Daeron Arbus, sovrano del Daeronkai. I suoi aderenti sono chiamati arburisti o daeroniani.   Fede militante ed espansionista, è al centro di un profondo mutamento culturale e politico nel Noachis centro-orientale, con risvolti anche in regioni molto lontane.  

Principi dell'arburismo

  "Non tornano forse i grandi spiriti celesti e immondi alla loro dimora, quando il loro corpo fosse annientato? e perciò come presumiamo noi, che pur siamo spiriti e non meno grandi in potenza, di essere avulsi da simile fato? non vi è per noi destinazione ultraterrena, ma solo la Casa che è nostra propria per natura." - dal Sermone delle Beatitudini   L'arburismo si fonda sulla rivelazione oracolare di Arbus e sulle corpose esegesi fattene dai suoi seguaci. Il tema centrale della predicazione arburiana è l'immoralità intrinseca dell'anima e il rifiuto dell'aldilà divino offerto dalle religioni tradizionali. Tale destino, chiama "il Velo" nella tradizioni arburiana, è denunciato come un grande inganno a danno dei mortali, indotti a prostrarsi al cospetto degli déi in nome di un'eterna salvezza che verrà loro, in realtà, negata.   Secondo Arbus, invece, il destino naturale delle anime mortali è la reincarnazione, cui esse tendono naturalmente quando sono in equilibrio con il Piano Materiale, che egli chiama La Casa. Questo equilibrio va ricercato tramite le Tre Rettitudini, cardini dell'etica religiosa arburista:  
  • Retto Pensiero: il fedele deve affrontare il mondo così con me, senza illusioni e false credenze, in particolare di natura religiosa
  • Retto Giudizio: il fedele deve contribuire al benessere della comunità, nella misura e nei modi più consoni in base alle circostanze
  • Retta Azione: il fedele deve spendersi attivamente per propagare e difendere la fede arburista, anche combattendo se necessario
  • L'arburismo e le altre fedi

      Un così profondo ribaltamento del punto di vista cosmico e del ruolo delle religioni tradizionali non poteva che portare al conflitto coi loro seguaci; il periodo delle Tribolazioni Arbusiane vide infatti la nascente fede perseguitata e soggetta a tentativi di estirpazione, prima di riuscire ad affermarsi grazie a un efficace proselitismo e, successivamente, alla forza militare.   Oggigiorno, l'arburismo è visto con grande timore e revulsione dalla maggioranza delle fedi; viceversa, nel territorio del Daeronkai non è permessa la pratica o il proselitismo di altre religioni, derise come Fedi del Velo. Fa parziale eccezione la fede degli Dei-Eroi di Azar, divinità mortali che in quanto tali occupano una posizione ambigua (e mai del tutto chiarita da Arbus stesso) nell'orizzonte morale; ne è comunque vietato il proselitismo.  

    Arburismo e potere temporale

      In quanto "religione del mondo", l'arburismo non propone una necessaria distinzione fra il piano divino e quello mortale, da cui deriva una sostanziale cioncidenza fra organizzazione religiosa e politica. Nel Daeronkai, la fede arburista è religione di stato, e lo stato è primo custode e protettore della fede. Fra i grandi ufficiali si annoverano sia laici che religiosi, pur se tutti legati all'obbedienza verso Arbus e gli esegeti che ne declinano i principi in massime e proclamazioni.